Il Bastone di Asclepio

Conversazioni su medicina e tecnologia

Il Bastone di Asclepio - Conversazioni su medicina e tecnologia

Nella sala operatoria globale la telemedicina indossa gli occhiali

sliderÈ successo lo scorso 17 settembre alla clinica CEMTRO di Madrid.

Gli occhiali sono, ovviamente, gli ormai onnipresenti e ricercatissimi (almeno dai media, dai potenziali utenti è ancora tutta da… vedere) Google Glass.

A voler essere esatti l’evento integrava l’utilizzo degli occhiali sviluppati da Google ma si proponeva di far vedere in azione il primo prototipo di Wireless Arthroscopic Device (sistema wireless per la artro-endoscopia) concepito da Pedro Guillén, prestigioso traumatologo spagnolo, e sviluppato congiuntamente da Indra, azienda tecnologica specializzata in soluzioni per la sanità, e dalla stessa clinica CEMTRO di Madrid, presso la quale il dottor Guillén dirige appunto il centro di traumatologia.

Nato per migliorare e semplificare gli interventi chirurgici in aree a risorse limitate, il sistema WAD viene concepito nel 2007 dal dottor Guillén ed è in fase di sviluppo dal 2011.

Primo sistema che non necessita di un collegamento ad una torre artroscopica o di una fonte di luce, il WAD apporta notevoli benefici rispetto ai sistemi convenzionali grazie all’assenza di cavi, fattore che contribuisce a ridurre la possibilità di infezioni, i tempi necessari alla preparazione della sala operatoria e l’elenco di necessità infrastrutturali solitamente previste per l’intervento.

E ancora, oltre a consentire la massima mobilità al chirurgo durante l’intervento, il WAD pare sia in grado di ridurre i costi rispetto ai sistemi attualmente in uso.

Ovviamente, consente anche di integrare il video e le immagini relative all’intervento nella cartella clinica del paziente.

Tutto ciò fa del WAD uno strumento potenzialmente prezioso ai fini di attuare questa pratica chirurgica anche in aree prive delle risorse solitamente necessarie per effettuare l’intervento, vale a dire centri clinici, ambulatori, aree rurali, ospedali da campo delle missioni di pace, cliniche veterinarie, ecc.

Gli occhiali di Google, in realtà, oltre a far notizia, sono solo una parte dell’esperienza di broadcast formativo dell’intervento permesso dalla soluzione WAD presentata lo scorso 17 settembre.

Insomma, sofisticato, scenografico e ad alto contenuto di notiziabilità, il WAD è in pratica una soluzione pratica di telemedicina che aggiunge la novità degli occhiali Google a completamento dell’esperienza di condivisione video di un intervento.

Tant’è che la notizia vera è in realtà da ricercarsi nelle modalità di erogazione del corso di perfezionamento tenuto dal dottor Pedro Guillén e al quale hanno partecipato dal vivo in broadcast circa trecento fra Università e Cliniche Ospedaliere situate in Spagna, Messico, Brasile, Colombia, Peru, Argentina, Bahrain e Stati Uniti (l’Italia, forse prevedibilmente, non viene menzionata nel comunicato stampa: probabilmente avranno pensato che la percentuale italiana di persone in grado di parlare spagnolo è troppo bassa per poter essere presi in considerazione. Chissà!).

Il corso in diretta via web del dottor Guillén ha previsto l’impianto di leucociti autologhi nel ginocchio di un paziente, tecnica usata per curare le malattie nelle articolazioni, con l’ausilio del sistema WAD e ha dimostrato i benefici del WAD in termini di miglioramento e di semplificazione degli interventi arto-endoscopici.

Il dottor Guillén, in pratica, ha dato vita ad una sala operatoria globale, accessibile dal canale della clinica Cemtro, dal sito web di Droiders (gli sviluppatori del sistema di streaming per Google Glass) e da YouTube, a quasi trecento partecipanti sparsi in tutto il mondo, che hanno potuto far domande via chat e intervenire per commentare in tempo reale il corso dell’intervento. La trasmissione integrava nello stesso schermo immagini provenienti dalle diverse fonti utilizzate: il dispositivo artroscopico della Indra per le immagini dell’intervento; i Google Glass per i dettagli del tavolo operatorio, e una telecamera ad alta definizione per la visione globale della sala operatoria.

A conferma dell’alto tasso di tecnologie digitali presenti all’evento, i partecipanti hanno anche potuto utilizzare Twitter per seguire e commentare l’evento tramite l’account @ClinicaCemtro e l’hashtag #GuillénGlass.

Se siete curiosi di conoscere meglio il dottor Guillén eccovi un video dove il traumatologo racconta la sua esperienza con i Google Glass (è in spagnolo, ma confidiamo che l’assunto che ha portato ad escludere l’Italia dall’elenco dei paesi partecipanti all’evento del CEMTRO sia errato).

 

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Category: Telemedicina

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