Il Bastone di Asclepio

Conversazioni su medicina e tecnologia

Il Bastone di Asclepio - Conversazioni su medicina e tecnologia

I ricavi della telemedicina cresciuti del 237% in cinque anni

Kalorama 2Il dato viene fornito da Kalorama Information, società di ricerche specializzata nel settore healthcare.

Per essere precisi, Kalorama afferma che il mercato del monitoraggio dei pazienti tramite sistemi di telemedicina è passato dai 4.2 miliardi di dollari del 2007 agli oltre 10 miliardi di dollari del 2012.

Per quanto “modesto”, si tratta di un mercato con tassi di crescita elevatissimi e un bel mucchio di aziende concorrenti. Senza trascurare che continua a crescere anche la consapevolezza dell’efficacia dei sistemi di telemedicina sia dal punto di vista della qualità delle cure, sia da quello del rapporto costi benefici.

Kalaroma – sia detto – fornisce una definizione specifica della telemedicina presa in considerazione nel rapporto: “un monitoraggio del paziente, effettuato al di fuori dell’ambiente ospedaliero, in grado di trasmettere segni vitali o altre informazioni ad un professionista della sanità perché questi li interpreti e agisca di conseguenza, solitamente dalla casa del paziente stesso”.

Come in una certa misura Kalorama stessa riconosce, tale definizione limita l’ambito delle telemedicina, lo rende molto specifico e, di conseguenza – non comprendendo, ad esempio, il mercato dei sistemi utilizzati negli ospedali – molto più frammentato dal punto di vista dei fornitori e molto più competitivo.

Un mercato dove la compatibilità tra dispositivi e applicativi riveste un’importanza primaria.

Si tratta, comunque – sempre secondo Kalorama – di un mercato destinato a crescere ulteriormente, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione, della crescita dei costi per le ospedalizzazioni, della mancanza di risorse da destinare alla sanità pubblica e, in positivo, grazie alle innovazioni tecnologiche e alla comprovata efficacia del telemonitoraggio dal punto di vista del rapporto costi/benefici.

Inoltre, il rapporto sottolinea la futura crescita delle vendite di queste tipologie di soluzioni in parallelo con la progressiva sostituzione dei vecchi macchinari con monitor wireless o gestibili in remoto.

Un’ulteriore spinta verrà, infine, data dalla soluzione di alcune problematiche quali l’interoperabilità, la privacy e la sicurezza.

L’autrice del rapporto, Melissa Elder, riconosce che il mercato del telemonitoraggio casalingo è totalmente diverso da quello della telemedicina ospedaliera, in gran parte perché i rimborsi sono minimi o cominciano solo adesso a essere presi in considerazione, mentre nel caso di alcuni prodotti non sono proprio previsti (questo ci ricorda qualcosa, vero?)

Sempre in base ai dati del rapporto la Elder sottolinea che i produttori di sistemi “casalinghi” vendono a prezzi più bassi rispetto ai produttori di sistemi per la sanità ma che la vera chiave del successo sarà comunque nei volumi di vendita.

Gli Stati Uniti – si legge sempre nel rapporto – detengono la fetta principale del mercato, tuttavia la telemedicina è un mercato mondiale e alcuni Paesi, come ad esempio la Svizzera, hanno già adeguato il sistema sanitario per l’adozione massiccia della telemedicina grazie a un’avanzata infrastruttura tecnologica e a personale molto ben preparato in tema di tecnologie per la medicina.

La crisi che continua a colpire molti Paesi europei (Germania compresa) ha già forzato i governi a rivedere le possibilità di controllare i costi dei sistemi sanitari e questa situazione – segnala Kalorama – potrebbe trasformarsi in un’ottima opportunità per la telemedicina nel suo complesso.

La Francia, nel frattempo, si è già accorta che fornire cure tramite sistemi di telemedicina significa avere in piedi un nuovo sistema legale e ha già sviluppato nuove politiche destinate a supportare i professionisti del settore nell’ottenimento dei rimborsi e nel dar vita a un modo totalmente nuovo di fornire cure mediche.

In attesa che il mercato esploda anche in Italia, approfondire l’esempio francese potrebbe essere interessante.

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Category: Telemedicina

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